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Pertosse
9 domande · Salute e medicina
La pertosse è un’infezione respiratoria batterica molto contagiosa, che si riconosce subito dai suoi accessi di tosse sfiancanti. È causata dal batterio Bordetella pertussis, isolato nel 1906 dal belga Jules Bordet e da Octave Gengou, e si trasmette attraverso le goccioline emesse tossendo o starnutendo. I colpi di tosse si susseguono a raffica e sono seguiti da un’inspirazione rumorosa e sibilante che tradizionalmente si paragona al canto del gallo. Gli accessi possono essere così violenti da provocare il vomito, e poiché la malattia si trascina per settimane, in Cina la chiamano la tosse dei cento giorni.
Nei bambini più grandi e negli adulti la pertosse è soprattutto fastidiosa. È invece pericolosa per i lattanti, nei quali può causare pause respiratorie, polmonite e talvolta la morte. Nel 2024 anche l’Italia, come gran parte dell’Europa, ha visto un forte aumento dei casi.
La protezione migliore è la vaccinazione, combinata con quelle contro difterite e tetano: in Italia il vaccino fa parte dell’esavalente dei primi mesi di vita ed è tra i dieci vaccini obbligatori per i minori. La protezione diminuisce col tempo, perciò servono i richiami. Il calendario vaccinale raccomanda inoltre di vaccinarsi durante la gravidanza: gli anticorpi della madre passano al bambino e lo proteggono fin dalla nascita. Somministrati presto, gli antibiotici riducono il contagio. Nonostante tutto, la pertosse ritorna regolarmente a ondate.
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