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Pianeti e lune
12 domande · Astronomia e spazio
I pianeti portano i nomi degli dei romani, e ognuno ha il suo carattere. Al centro troneggia il Sole, sfera di gas incandescente che concentra più del 99 % della massa del sistema e la cui luce impiega circa otto minuti per raggiungerci. Mercurio, il più vicino e il più piccolo, è crivellato di crateri. Venere, avvolta da nuvole tossiche, è il più caldo; quando brilla all'alba o al tramonto la chiamiamo stella del mattino o stella della sera. Viene poi la Terra, unico mondo conosciuto che ospita la vita, accompagnata dalla Luna, dove nel 1969 l'uomo ha camminato per la prima volta.
Marte, il pianeta rosso, deve la sua tinta alla ruggine della polvere e porta l'Olympus Mons, il vulcano più alto del sistema solare. A Brera, Giovanni Schiaparelli vi disegnò i suoi famosi «canali», e il nome «canali» fu poi tradotto in inglese come «canals», cioè opere artificiali: nacque così il mito dei marziani. Oltre si stendono i giganti: Giove, con la Grande Macchia Rossa, una tempesta più vasta della Terra, e le quattro grandi lune che Galileo scoprì nel 1610 chiamandole pianeti medicei; Saturno, con i suoi anelli di ghiaccio, divisi dalla «divisione di Cassini» in onore del ligure Giovanni Domenico Cassini, e così leggero che galleggerebbe sull'acqua. Urano, gigante di ghiaccio azzurro pallido, ruota coricato su un fianco, e Nettuno, di un blu profondo, fu trovato prima con il calcolo e poi al telescopio, nel 1846.
Più lontano ancora, Plutone, pianeta per 76 anni, è diventato pianeta nano nel 2006, e la sonda New Horizons ha rivelato nel 2015 il suo grande ghiacciaio a forma di cuore. Quanto a Titano, la più grande luna di Saturno, nasconde sotto una spessa atmosfera arancione laghi e fiumi di metano liquido, esplorati nel 2005 dalla sonda europea Huygens, portata fin lì dalla missione Cassini.
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