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Pioniere e sport
10 domande · Società e vita quotidiana
Questo pacchetto riunisce donne che sono state le prime in qualcosa, e quasi sempre là dove nessuno se le aspettava: in cielo, sul mare, in alta montagna, sul campo di battaglia, su un campo da tennis.
Amelia Earhart sorvolò da sola l'Atlantico nel 1932, prima donna a riuscirci, e cinque anni dopo scomparve sopra il Pacifico, un mistero ancora irrisolto. Junko Tabei, che da bambina era considerata gracile, nel 1975 fu la prima donna in vetta all'Everest, pochi giorni dopo essere sopravvissuta a una valanga. Zheng Yi Sao comandò decine di migliaia di pirati al largo delle coste cinesi e, a differenza di quasi tutti loro, morì ricca e nel suo letto, dopo aver negoziato un'amnistia con l'imperatore. Colomba Antonietti si tagliò i capelli e combatté in uniforme maschile per la Repubblica Romana del 1849, mentre la francese Thérèse Figueur servì per più di vent'anni fra i dragoni della Rivoluzione e di Napoleone.
Nello sport l'elenco è altrettanto ostinato. Billie Jean King vinse nel 1973, davanti a un pubblico di milioni di persone, la «battaglia dei sessi» e ottenne che un torneo del Grande Slam pagasse finalmente a donne e uomini gli stessi premi. Steffi Graf conquistò nel 1988 l'unico Golden Slam della storia. Serena Williams vinse gli Australian Open 2017 mentre era incinta di circa otto settimane. Simone Biles esegue elementi che portano il suo nome. E Diana Nyad nuotò a 64 anni da Cuba alla Florida, al quinto tentativo e 35 anni dopo il primo.
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