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Premio Nobel: economia
8 domande · Scienze
Lo chiamano premio Nobel per l'economia, ma Alfred Nobel non lo aveva mai previsto. Istituito nel 1968 dalla Banca di Svezia per il suo tricentenario e assegnato dal 1969, si chiama ufficialmente «premio della Banca di Svezia per le scienze economiche in memoria di Alfred Nobel». I critici parlano di un «falso Nobel», il che non gli ha impedito di diventare il riconoscimento più prestigioso della disciplina.
I suoi vincitori hanno spesso plasmato il dibattito pubblico. Nel 1974 Friedrich Hayek, pensatore del liberalismo e autore della «Via della schiavitù», divide il premio con il socialdemocratico svedese Gunnar Myrdal, un contrasto voluto. Due anni dopo Milton Friedman, capofila della scuola di Chicago, viene premiato per la teoria monetaria: le sue idee ispireranno Reagan e Thatcher. Nel 1985 tocca a Franco Modigliani, romano emigrato negli Stati Uniti per sfuggire alle leggi razziali, premiato per i suoi studi sul risparmio e sui mercati finanziari. Nel 1994 John Nash, la cui vita segnata dalla schizofrenia ha ispirato il film «A Beautiful Mind», viene premiato per la teoria dei giochi.
Il premio si apre poi ad altre domande. Amartya Sen, premiato nel 1998, mostra che le carestie dipendono meno dalla mancanza di cibo che dall'accesso a esso. Nel 2002 lo psicologo Daniel Kahneman porta l'economia comportamentale nell'albo d'oro. Paul Krugman, premiato nel 2008 per l'analisi del commercio internazionale, è anche un editorialista temuto. Infine nel 2009 Elinor Ostrom diventa la prima donna premiata, mostrando che le comunità sanno gestire i loro beni comuni.
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