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Retrospettiva 2004
20 domande · Attualità
Il 2004 fu l'anno in cui l'Europa si riunì, prima che a fine dicembre il mondo trattenesse il fiato. Il 1º maggio dieci paesi entrarono insieme nell'Unione europea: il più grande allargamento della sua storia, che chiudeva decenni di divisione del continente. Poche settimane prima, le bombe sui treni dei pendolari di Madrid avevano ucciso 191 persone. In Ucraina la Rivoluzione arancione ottenne dalla piazza la ripetizione delle elezioni truccate; ad Amsterdam fu assassinato il regista Theo van Gogh, e le foto del carcere di Abu Ghraib fecero il giro del mondo. A novembre Yasser Arafat si spense in un ospedale militare vicino a Parigi, pochi mesi dopo la morte di Ronald Reagan. In Italia l'anno si aprì con un lutto sportivo: a febbraio Marco Pantani, il Pirata, fu trovato morto in un residence di Rimini. Poi arrivarono le gioie: il Milan di Carlo Ancelotti vinse lo scudetto, Stefano Baldini conquistò la maratona olimpica di Atene, dove i Giochi tornarono nella loro patria antica, e Valentino Rossi dimostrò di saper vincere anche con la Yamaha. La Grecia di Otto Rehhagel diventò campione d'Europa contro ogni pronostico e Michael Schumacher conquistò il settimo titolo mondiale. In una stanza di Harvard un diciannovenne di nome Mark Zuckerberg lanciò Facebook, Firefox sfidò Internet Explorer, World of Warcraft aprì i suoi server, l'aereo razzo SpaceShipOne raggiunse lo spazio, la Queen Mary 2 salpò per il viaggio inaugurale e il film tedesco «La caduta» fece discutere. Ma il giorno di Santo Stefano tutto si oscurò: un terremoto nell'Oceano Indiano provocò uno tsunami che uccise più di 230.000 persone. Venti domande su un anno di estremi.
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