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Retrospettiva 2006
20 domande · Attualità
Per l'Italia il 2006 ha un solo nome: Berlino. Il 9 luglio, all'Olympiastadion, gli azzurri di Marcello Lippi battono la Francia ai calci di rigore e conquistano il quarto titolo mondiale; l'ultimo tiro dal dischetto è di Fabio Grosso. La finale resta nella memoria anche per la testata di Zinédine Zidane a Marco Materazzi, che chiude con un cartellino rosso la carriera del fuoriclasse francese. Il Mondiale si gioca in Germania, che vive la sua «favola estiva» con bandiere a ogni balcone e maxischermi nelle piazze, e chiude al terzo posto con il capocannoniere Miroslav Klose. Pochi mesi prima, a febbraio, l'Italia aveva ospitato a Torino i Giochi olimpici invernali. Fuori dagli stadi la storia corre veloce: gli astronomi declassano Plutone a pianeta nano proprio mentre la sonda New Horizons è in viaggio verso di lui, nasce Twitter con i suoi 140 caratteri, Google compra YouTube per 1,65 miliardi di dollari, Julian Assange fonda WikiLeaks e la Wii di Nintendo fa muovere i salotti di mezzo mondo. Nella politica internazionale la Corea del Nord fa esplodere la sua prima bomba atomica, il Montenegro diventa lo Stato più giovane d'Europa, Fidel Castro passa i poteri al fratello Raúl, Israele combatte trentaquattro giorni contro Hezbollah, a Londra muore avvelenato al polonio l'ex agente Aleksandr Litvinenko e a fine anno viene giustiziato Saddam Hussein. Il mondo piange Steve Irwin, il «cacciatore di coccodrilli», il cinema scopre «Le vite degli altri» e a dicembre, nello zoo di Berlino, nasce l'orsetto polare Knut. Venti domande sull'anno della quarta stella.
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