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Retrospettiva 2014
20 domande · Attualità
Nel calcio il 2014 appartenne alla Germania: prima travolse il Brasile padrone di casa con un surreale 7-1 in semifinale, poi Mario Götze decise la finale del Maracanã contro l'Argentina e la nazionale tedesca conquistò la quarta stella, prima squadra europea a vincere un Mondiale in Sudamerica. La politica mondiale, però, scrisse pagine cupe: dopo la caduta del presidente ucraino Viktor Janukovyč, travolto dalle proteste di piazza Maidan, la Russia annesse la Crimea, nell'est dell'Ucraina scoppiò la guerra e a luglio il volo MH17 fu abbattuto sopra la zona dei combattimenti, pochi mesi dopo che il volo MH370 della stessa compagnia era scomparso nel nulla. L'Africa occidentale lottava contro la peggiore epidemia di Ebola della storia, mentre mezza rete si rovesciava in testa un secchio d'acqua gelata per beneficenza. In Italia, a febbraio, Matteo Renzi prese il posto di Enrico Letta a Palazzo Chigi e a maggio il suo partito superò il 40 per cento alle europee. La Scozia votò sull'indipendenza e rimase nel Regno Unito, Conchita Wurst vinse l'Eurovision, la diciassettenne Malala ricevette il Nobel per la pace e la sonda Rosetta fece scendere il lander Philae su una cometa, una prima assoluta. A Soči si disputarono le Olimpiadi invernali più costose di sempre, Hong Kong scese in piazza con gli ombrelli, Facebook comprò WhatsApp per 19 miliardi di dollari, Alibaba sbarcò a Wall Street e Christopher Nolan portò il pubblico oltre un wormhole con «Interstellar». Il mondo pianse Robin Williams. Venti domande sull'anno della quarta stella.
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