🌦️
Riconoscere i fenomeni meteorologici
12 domande · Natura
Tra cielo e terra il tempo offre spettacoli che basta imparare a riconoscere. Questo pacchetto ne riunisce dodici: l'arcobaleno, il fulmine, il tornado, l'aurora polare, la nebbia, la grandine, la brina, l'alone, la tempesta di sabbia, la neve, il ghiacciolo e il ciclone.
L'arcobaleno nasce quando la luce del sole si rifrange nelle gocce di pioggia, e i suoi colori si susseguono sempre nello stesso ordine. Il fulmine è una gigantesca scarica elettrica nel cuore di un temporale, e il tuono non è che il suo rumore. Il tornado è un vortice di violenza inaudita che tocca il suolo, sospeso come una proboscide sotto la nube temporalesca: in Italia lo si chiama spesso tromba d'aria, e la pianura veneta ne ha conosciuti di devastanti. L'aurora polare si accende quando le particelle del vento solare eccitano l'alta atmosfera; si vede soprattutto vicino ai poli, ma durante le grandi tempeste solari del maggio 2024 ha tinto di rosa anche i cieli delle Dolomiti e della Toscana.
La nebbia non è altro che una nuvola di minuscole goccioline posata al suolo, e chi conosce le mattine d'inverno della Val Padana sa quanto riduca la visibilità. La grandine si forma nelle alte nubi temporalesche, e i chicchi più grossi ammaccano le automobili e devastano i vigneti. La brina copre piante e superfici di sottili cristalli bianchi dopo una notte limpida e fredda. L'alone, anello luminoso attorno al sole o alla luna, tradisce la presenza di cristalli di ghiaccio in quota. La tempesta di sabbia spinge davanti a sé un muro di polvere che oscura il cielo, mentre ogni fiocco di neve riunisce cristalli di ghiaccio a sei punte. I ghiaccioli crescono goccia dopo goccia sul bordo dei tetti, e il ciclone tropicale, con il suo occhio stranamente calmo, disegna visto dallo spazio un'immensa spirale.
Esercitati gratis
PurFact ti ripropone ogni carta poco prima che tu la dimentichi. Così le conoscenze restano.