🍄
Riconoscere i funghi
12 domande · Natura
Una passeggiata nel bosco in autunno, il cestino di vimini al braccio: in Italia la raccolta dei funghi è quasi una passione nazionale, regolata da tesserini regionali, e in molti comuni gli ispettori micologici delle ASL controllano gratuitamente il raccolto. Questo pacchetto ti insegna a riconoscere dodici specie famose e a distinguere i funghi commestibili da quelli velenosi.
Cominciamo dalle star delle fiabe e delle intossicazioni. L'amanita muscaria, con il cappello rosso punteggiato di bianco, è il fungo tossico più conosciuto: passa per un portafortuna, ma non va mangiata. Sua cugina, l'amanita falloide, è molto più temibile, perché un solo esemplare può uccidere.
Tra i tesori del cercatore spicca il porcino, re dei risotti e dei boschi dell'Appennino, con il cappello bruno e il gambo panciuto: sotto porta tubuli invece di lamelle, proprio come il suo parente boleto baio, i cui tubuli diventano blu alla pressione. Il gallinaccio, giallo oro, profuma leggermente di albicocca, mentre la spugnola, con il cappello alveolato come un favo, è una prelibatezza purché ben cotta. La mazza di tamburo apre il suo grande cappello a ombrello, il chiodino cresce a cespi sul legno e la vescia, una semplice palla bianca, a maturità libera una nuvola di spore.
Infine tre funghi si coltivano: lo champignon, che in Francia nasceva nelle cave sotto Parigi, l'orecchione, che forma conchiglie sui tronchi, e lo shiitake arrivato dall'Asia orientale. Regola d'oro: nel dubbio, non si mangia.
Esercitati gratis
PurFact ti ripropone ogni carta poco prima che tu la dimentichi. Così le conoscenze restano.