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Riconoscere i giocattoli
12 domande · Società e vita quotidiana
In ogni infanzia c'è un tesoro che non si dimentica mai: un giocattolo da coccolare, da costruire, con cui sognare o restare a bocca aperta. Alcuni attraversano i secoli quasi senza cambiare, altri sono nati da un'invenzione geniale. Questo pacchetto ti propone di riconoscere dodici grandi classici soltanto dal loro aspetto.
Il più tenero è senza dubbio l'orsacchiotto, che gli anglofoni chiamano «teddy bear» in ricordo del presidente Theodore Roosevelt. La bambola, invece, è uno dei giocattoli più antichi dell'umanità, di stoffa, di porcellana o di plastica. I più piccoli impilano le costruzioni di legno, poi imparano a lanciare una trottola che resta in equilibrio sulla punta, o uno yo-yo che risale docile lungo il suo filo.
Per chi ha pazienza c'è il puzzle, da comporre con centinaia di tessere: i primi erano carte geografiche ritagliate per insegnare la geografia. Il caleidoscopio, inventato dallo scozzese David Brewster all'inizio dell'Ottocento, moltiplica con i suoi specchi motivi colorati. In cortile e sulla spiaggia si gioca con le biglie, mentre il cavallo a dondolo culla i più piccoli nella loro cameretta.
Nemmeno i più grandi sono dimenticati: il trenino elettrico fa sognare gli appassionati di modellismo, l'aquilone, nato in Cina più di duemila anni fa, danza nel vento d'autunno, e il cubo di Rubik, ideato dall'ungherese Ernő Rubik, con le sue decine di miliardi di miliardi di combinazioni resiste ai più ostinati. Saprai riconoscerli tutti?
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