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Riconoscere i pesci
12 domande · Natura
Dalle vasche dei giardini ai fiumi dell’Amazzonia, i pesci hanno colonizzato quasi tutte le acque del pianeta, e molti di loro nuotano oggi nei nostri salotti. In Italia l’acquariofilia conta moltissimi appassionati, e dietro il vetro si ritrovano spesso le stesse star, a cominciare dal pesce rosso vinto alle giostre delle sagre di paese.
Il pesce rosso, discendente di un carassio addomesticato in Cina più di mille anni fa, resta il grande classico, mentre la carpa koi, portafortuna in Giappone, è il vanto dei laghetti ornamentali. Il guppy, viviparo dai maschi variopinti, e il portaspada, la cui pinna caudale si allunga in una lama, danno alla luce piccoli già formati. Il neon brilla in branco grazie alla sua striscia blu e rossa, e il pesce zebra sfoggia strisce orizzontali e fa da modello nei laboratori di tutto il mondo.
Alcuni si distinguono per la sagoma: lo scalare, alto e piatto come una vela, il discus, tondo come un piatto e soprannominato il re dell’acquario, o il pesce combattente, i cui maschi spiegano pinne fiammeggianti e non tollerano alcun rivale. Altri colpiscono per la reputazione: il piranha dai denti triangolari, il pesce palla, che si gonfia come una sfera irta di spine quando si sente minacciato, e il siluro, gigante baffuto arrivato dall’Europa orientale e oggi padrone del Po, che fruga il fondo con i suoi lunghi barbigli. Ora tocca a voi riconoscerli!
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