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Riconoscere i rettili
12 domande · Natura
Squamosi, a sangue freddo e comparsi ben prima dei dinosauri, i rettili popolano la Terra da più di trecento milioni di anni. Non producendo calore da soli, si scaldano al sole o cercano l’ombra, e per questo sono così numerosi nei paesi caldi. Ognuno di loro, però, ha trovato il proprio modo di sopravvivere.
Il coccodrillo attende le prede con soltanto gli occhi fuori dall’acqua; il suo cugino alligatore, che vive soprattutto nel sud-est degli Stati Uniti, si riconosce dal muso largo e arrotondato. La tartaruga porta sul dorso un guscio saldato allo scheletro, e alcune specie superano i cento anni: in Italia si incontrano ancora la testuggine di Hermann nella macchia mediterranea e la tartaruga marina Caretta caretta, che depone le uova sulle spiagge del Sud. Il camaleonte ruota gli occhi in modo indipendente e lancia la lingua alla velocità di un lampo, mentre l’iguana verde, con la sua cresta spinosa, trascorre gran parte della vita sugli alberi.
Il geco corre sui muri e perfino sui vetri grazie alle lamelle adesive delle dita, e nelle sere d’estate lo si vede spesso accanto ai lampioni delle case liguri e siciliane. Il varano, dalla lingua biforcuta, conta nella sua famiglia il drago di Komodo, la lucertola più grande del mondo. La piccola lucertola dei nostri giardini si stacca la coda per sfuggire a un predatore, e lo scinco, liscio e lucente, somiglia a un serpente munito di zampe. Tra i serpenti, il cobra allarga il cappuccio davanti agli incantatori, il serpente a sonagli scuote il suo sonaglio prima di colpire e il boa soffoca le prede invece di avvelenarle. Ora tocca a voi riconoscerli!
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