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Rivoluzione francese
20 domande · Storia
La Rivoluzione francese iniziò nel 1789 attraverso una successione di crisi e mobilitazioni. La convocazione degli Stati generali, la nascita dell’Assemblea nazionale e la presa della Bastiglia non furono lo stesso evento, ma passaggi di un processo. La monarchia affrontava una grave crisi finanziaria e il sistema dei privilegi fiscali suscitava un’opposizione crescente. Il terzo stato comprendeva la maggior parte della popolazione, con interessi sociali molto diversi.
La Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino proclamò principi di libertà e uguaglianza giuridica. La loro applicazione rimase però limitata e contestata, soprattutto per donne, persone schiavizzate e popolazioni coloniali. Dopo una fase di monarchia costituzionale, nel 1792 fu proclamata la repubblica. Luigi XVI venne giustiziato nel gennaio 1793 e Maria Antonietta nell’ottobre dello stesso anno.
La guerra e i conflitti interni contribuirono alla fase del Terrore. Robespierre fu una figura centrale, ma il potere rivoluzionario non si riduceva a un unico capo. La sua caduta nel 1794 aprì una nuova fase, seguita dal Direttorio e dal colpo di stato di Bonaparte nel 1799. Simboli e idee rivoluzionarie si diffusero in Europa, anche nella penisola italiana, influenzando repubbliche, riforme e movimenti successivi. Il motto Libertà, Uguaglianza, Fraternità divenne una sintesi duratura, pur essendosi affermato attraverso una storia più lunga del solo anno 1789.
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