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Rugby: tornei e nazionali
8 domande · Sport
Il rugby internazionale vive di grandi appuntamenti. Il più importante è la Coppa del Mondo, che si gioca ogni quattro anni dal 1987: il capitano della squadra campione solleva la Coppa Webb Ellis, intitolata a William Webb Ellis, lo studente che secondo la leggenda nel 1823 prese il pallone in mano e corse, dando vita al gioco nella scuola di Rugby, in Inghilterra. La storia non è dimostrata, ma il nome del trofeo la tiene viva.
Nell’emisfero nord il torneo più antico e amato è il Sei Nazioni: Inghilterra, Francia, Irlanda, Galles, Scozia e Italia si affrontano ogni anno fra febbraio e marzo. Gli Azzurri vi partecipano dal 2000, quando il vecchio Cinque Nazioni si allargò, e la sfida con la Francia mette in palio il Trofeo Garibaldi. Nel sud il suo equivalente è il Rugby Championship, in cui Nuova Zelanda, Sudafrica, Australia e Argentina si contendono il titolo.
La squadra con il miglior bilancio della storia è la Nuova Zelanda: gli All Blacks, vestiti di nero, sono celebri anche per la haka, la danza di origine maori eseguita prima di ogni partita. Il rugby però non è una sola disciplina. Il rugby a 7 si gioca in due tempi da sette minuti ed è tornato ai Giochi olimpici nel 2016. Il rugby a 13, nato nel 1895 da una scissione nel nord dell’Inghilterra, ha regole proprie, meno mischie e un grande seguito in Australia, in Inghilterra e nel sud della Francia.
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