In quale città nacque Sandro Botticelli intorno al 1445?
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Firenze
Il pittore si chiamava Alessandro Filipepi.
💡 Lo sapevi? Il nome Botticelli era un soprannome familiare.
19 domande · Arte
Sandro Botticelli nacque a Firenze intorno al 1445 e si formò nell’ambiente della pittura toscana del Quattrocento. Il nome con cui è conosciuto era un soprannome familiare, mentre il cognome era Filipepi. La formazione presso Filippo Lippi contribuì alla sua attenzione per la linea, i gesti e i rapporti fra le figure. Il lavoro si sviluppò in una città dove botteghe, istituzioni religiose e famiglie influenti partecipavano alla committenza artistica. I Medici e il loro ambiente furono importanti per la sua carriera. La Nascita di Venere e la Primavera trasformano racconti e personaggi della mitologia classica in immagini complesse, aperte a interpretazioni diverse. Venere e Marte e Pallade e il centauro affrontano altri rapporti fra desiderio, ragione e forza. L’Adorazione dei Magi collega invece il soggetto religioso al contesto fiorentino: fra le figure sono tradizionalmente riconosciuti membri della famiglia Medici e lo stesso pittore. Botticelli dipinse numerose Madonne, fra cui la Madonna del Magnificat, concepita nel formato circolare del tondo. Nella Cappella Sistina lavorò alle pareti prima dell’intervento di Michelangelo sulla volta. Le Prove di Mosè, le Tentazioni di Cristo e la Punizione dei ribelli appartengono a quel cantiere del periodo 1481-1482. La Calunnia di Apelle riprende una descrizione letteraria di un’opera antica perduta. Il Ritratto ideale di giovane donna non va invece ridotto a un’identificazione certa con Simonetta Vespucci. Le tensioni religiose della Firenze di Girolamo Savonarola fanno parte del contesto delle opere tarde. La Natività mistica mostra una costruzione molto diversa dalle celebri scene mitologiche. Il racconto secondo cui Botticelli avrebbe bruciato i propri dipinti richiede cautela e non costituisce un fatto documentato. Morì a Firenze il 17 maggio 1510. La sua fortuna critica cambiò nei secoli: nell’Ottocento una nuova attenzione, anche nell’ambiente dei preraffaelliti, contribuì alla riscoperta della sua pittura. La forza delle linee e il ritmo delle figure continuarono così a suggerire letture nuove.
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Quale opera è rappresentata?
Firenze
Il pittore si chiamava Alessandro Filipepi.
💡 Lo sapevi? Il nome Botticelli era un soprannome familiare.
Rinascimento
Operò nella Firenze della seconda metà del Quattrocento.
💡 Lo sapevi? La formazione presso Filippo Lippi ebbe grande importanza.
Medici
Il pittore lavorò per membri e ambienti legati alla famiglia.
💡 Lo sapevi? Nell’Adorazione dei Magi sono tradizionalmente riconosciuti alcuni suoi esponenti.
Miti classici
Le figure derivano dal mondo delle divinità e dei racconti antichi.
💡 Lo sapevi? Le interpretazioni complessive dei dipinti restano discusse.
Girolamo Savonarola
Il suo movimento influenzò profondamente la vita cittadina.
💡 Lo sapevi? La notizia di dipinti bruciati personalmente da Botticelli non è documentata con certezza.
Ottocento
La nuova attenzione coinvolse anche l’ambiente dei preraffaelliti.
💡 Lo sapevi? La fortuna dell’artista era cambiata dopo il Rinascimento.
Foto: Sandro Botticelli · Public domain · Wikimedia Commons
Nascita di Venere
Dipinto degli anni Ottanta del Quattrocento, oggi agli Uffizi.
💡 Lo sapevi? La dea arriva sulla riva trasportata da una conchiglia.
Foto: Sandro Botticelli · Public domain · Wikimedia Commons
Primavera
Composizione mitologica della fine degli anni Settanta o dei primi anni Ottanta del Quattrocento.
💡 Lo sapevi? Le numerose piante contribuiscono alla ricchezza dell’ambiente.
Foto: Sandro Botticelli · Public domain · Wikimedia Commons
Venere e Marte
Dipinto del 1485 circa con le due divinità e piccoli satiri.
💡 Lo sapevi? Il dio dormiente è circondato da figure che giocano con le sue armi.
Foto: Sandro Botticelli · Public domain · Wikimedia Commons
Adorazione dei Magi
Dipinto del 1475 circa realizzato per Gaspare del Lama.
💡 Lo sapevi? L’opera collega il soggetto sacro all’ambiente fiorentino.
Foto: Sandro Botticelli · Public domain · Wikimedia Commons
Madonna del Magnificat
Tondo del 1481 circa conservato agli Uffizi.
💡 Lo sapevi? La forma circolare organizza il rapporto fra le figure.
Foto: Sandro Botticelli · Public domain · Wikimedia Commons
Calunnia di Apelle
Dipinto degli anni Novanta del Quattrocento ispirato a un testo di Luciano.
💡 Lo sapevi? La descrizione letteraria offre il punto di partenza per la ricostruzione pittorica.
Foto: Gennadii Saus i Segura · Public domain · Wikimedia Commons
Pallade e il centauro
Dipinto del 1482-1483 circa con una figura femminile e una creatura mitologica.
💡 Lo sapevi? Il gesto della donna trattiene il centauro per i capelli.
Foto: Sandro Botticelli · Public domain · Wikimedia Commons
Prove di Mosè
Affresco del periodo 1481-1482 nella Cappella Sistina.
💡 Lo sapevi? Più episodi della vita del protagonista occupano lo stesso paesaggio.
Foto: Sandro Botticelli · Public domain · Wikimedia Commons
Ritratto ideale di giovane donna
Ritratto idealizzato degli anni Ottanta del Quattrocento, conservato a Francoforte.
💡 Lo sapevi? L’identificazione con Simonetta Vespucci resta una proposta tradizionale.
Foto: Sandro Botticelli · Public domain · Wikimedia Commons
Natività mistica
Dipinto datato 1500, oggi alla National Gallery di Londra.
💡 Lo sapevi? L’iscrizione e la costruzione della scena riflettono un clima religioso inquieto.
Foto: Sandro Botticelli · Public domain · Wikimedia Commons
Tentazioni di Cristo
Affresco del periodo 1481-1482 nella Cappella Sistina.
💡 Lo sapevi? La narrazione comprende più episodi e una grande scena in primo piano.
Foto: Sandro Botticelli · Public domain · Wikimedia Commons
Punizione dei ribelli
Affresco del periodo 1481-1482 nella Cappella Sistina.
💡 Lo sapevi? L’arco monumentale sullo sfondo richiama l’antichità romana.
Foto: Sandro Botticelli · Public domain · Wikimedia Commons
Sandro Botticelli
Il pittore è generalmente riconosciuto nella figura che guarda verso lo spettatore.
💡 Lo sapevi? L’identificazione appartiene alla lettura tradizionale del dipinto.
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