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Scacchi: le basi
10 domande · Sport
Gli scacchi si giocano su una scacchiera di 64 case, otto per otto, alternativamente chiare e scure. All’inizio ogni giocatore dispone di 16 pezzi: il re, la donna, due torri, due alfieri, due cavalli e otto pedoni. Muove sempre per primo il Bianco, e questo piccolo vantaggio si vede anche nelle statistiche: il Bianco vince un po’ più spesso del Nero.
Ogni pezzo ha il suo modo di muoversi. La donna è il più potente, perché unisce i movimenti della torre e dell’alfiere e può spostarsi di quante case vuole in linea retta e in diagonale; eppure nel Medioevo era un pezzo debole, e solo alla fine del Quattrocento diventò la regina della scacchiera. Il cavallo si muove a L ed è l’unico pezzo che può saltare gli altri, il che lo rende particolarmente insidioso. Il pedone, il più umile, ha un sogno: se raggiunge l’ultima traversa avversaria ottiene la promozione e diventa quasi sempre una donna. Una mossa speciale è l’arrocco, l’unica in cui si muovono insieme due pezzi dello stesso colore: re e torre si scambiano di posto per mettere il re al sicuro.
Al centro di tutto c’è il re. Quando è attaccato direttamente si dice che è sotto scacco, e la minaccia va parata subito. Se non ha più scampo è scacco matto e la partita finisce: l’espressione viene dal persiano «shah mat», spesso tradotto come «il re è sconfitto». Ma attenzione allo stallo: se il giocatore al tratto non ha mosse legali senza essere sotto scacco, la partita è patta. Per chi è in svantaggio è un’ancora di salvezza.
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