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Sfinge
12 domande · Mitologia
La Sfinge della mitologia greca è un mostro con il corpo di leone, le ali d'aquila, la testa e il petto di donna. In Egitto, al contrario, la sfinge è un guardiano potente e benevolo, con il corpo di leone e la testa di re, senza ali.
Mandata da Era per punire Tebe, la Sfinge greca si era appostata all'ingresso della città e divorava chiunque non sapesse risolvere il suo enigma: quale essere cammina a quattro zampe al mattino, a due a mezzogiorno e a tre la sera? Edipo trovò la risposta: l'uomo, che da bambino gattona, da adulto cammina eretto e da vecchio si appoggia a un bastone. Sconfitto, il mostro si gettò dalla sua rupe. Ingres dipinse l'incontro nel quadro «Edipo e la Sfinge», Gustave Moreau ne trasse un'altra tela celebre, e Jean Cocteau lo riportò in scena nel 1934 con «La macchina infernale».
In Egitto la Grande Sfinge di Giza, lunga circa 73 metri e scolpita nella roccia più di 4500 anni fa, porta probabilmente i tratti del faraone Chefren. Tra le sue zampe si erge la stele del sogno, in cui Thutmose IV racconta che la Sfinge gli promise il trono se l'avesse liberata dalla sabbia. Il naso è scomparso molto prima della spedizione di Napoleone: il viaggiatore danese Frederik Norden la disegnava già mutilata nel 1737, e la leggenda dei cannoni francesi non regge.
Ancora oggi in italiano si dice «sfingeo» di un volto o di un sorriso che non lascia trapelare nulla.
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