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Sobek
12 domande · Mitologia
Sobek è il dio coccodrillo dell'antico Egitto, signore delle acque del Nilo, della fertilità delle sponde e della forza bruta. Temuto e venerato allo stesso tempo, incarna sia il pericolo mortale sia la benedizione vitale del fiume. Lo si raffigura come coccodrillo o come uomo con la testa di coccodrillo, con il disco solare e le piume sul capo, perché a volte si fondeva con il sole sotto il nome di Sobek-Ra. Secondo un testo antico il Nilo stesso sarebbe nato dal suo sudore, e gli si dava il titolo di «signore delle acque».
Il suo grande centro di culto si trovava nel Fayyum, a Shedet, che i Greci chiamavano semplicemente Crocodilopoli, «la città dei coccodrilli». Nei suoi templi si custodivano coccodrilli sacri adorni d'oro e di gioielli, nutriti in vasche e mummificati alla loro morte. Più a sud, il tempio doppio di Kom Ombo, diviso in parti uguali tra Sobek e Horus, ospita oggi un museo pieno di coccodrilli mummificati.
La sua forza sembrava così temibile che i faraoni lo invocavano per la forza e la vittoria, e diversi re portarono il suo nome, come i Sobekhotep, «Sobek è soddisfatto», o la regina Neferusobek. Dio del pericolo, ne era anche il baluardo: lo si invocava contro i coccodrilli stessi. Legato alla piena annuale del Nilo, vegliava sulla ricchezza dei campi che l'acqua rendeva fertili.
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