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Sopravvivenza: orientamento e segnali di soccorso

15 domande · Natura

Ci si perde più in fretta di quanto l'orgoglio sia disposto ad ammettere, e a quel punto contano due arti: sapere dove ci si trova e mostrare dove ci si trova. Per la prima il cielo segue un orario preciso: nell'emisfero boreale, verso mezzogiorno, il sole sta a sud, e un orologio a lancette diventa una bussola. Si punta la lancetta delle ore verso il sole, e la bisettrice dell'angolo che forma con le 12 indica il sud. Che il sole «sorga a est» è vero esattamente soltanto agli equinozi. Di notte il testimone passa alla Stella Polare: la si trova prolungando circa cinque volte il lato posteriore del Grande Carro, e indica il nord tutto l'anno. Chi non vede il cielo pianta un bastone nel terreno: la linea fra due punte d'ombra segnate corre sempre da ovest a est. Dal muschio, invece, non c'è da aspettarsi nulla, perché cresce ovunque ci sia umidità e non solo sul lato nord degli alberi: è una leggenda. Anche il rassicurante «basta seguire l'acqua verso valle» nasconde una trappola, perché in montagna i torrenti finiscono spesso in gole e sopra cascate. Spesso la scelta più saggia è tornare all'ultimo punto conosciuto con certezza. Per la seconda arte il mondo intero parla la lingua del tre: tre fischi, tre fuochi, tre lampi di luce significano pericolo, e in alfabeto Morse tre punti, tre linee, tre punti formano il celebre SOS, lo stesso che i radiotelegrafisti italiani impararono ai tempi di Marconi. Un fischietto si sente più lontano di qualsiasi voce e non si stanca mai, uno specchio da segnalazione raggiunge con il bel tempo aerei lontani chilometri, un denso fumo di foglie verdi attira l'attenzione di giorno, e chi traccia una grande V sul terreno chiede aiuto agli elicotteri del Soccorso Alpino in una lingua che tutti capiscono.

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Tutte le domande con risposta

Con quale ritmo si dà il segnale internazionale di pericolo, che sia un fischio, un fuoco o un lampo di luce?

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Tre volte

Tre segnali uguali di fila formano il segnale di soccorso universale: tre fischi, tre fuochi disposti a triangolo, tre lampi di torcia. Un segnale isolato si perde fra i rumori di tutti i giorni, una serie di tre no.

💡 Lo sapevi? In montagna i soccorritori conoscono anche un altro codice, il segnale internazionale di soccorso alpino con sei segnali al minuto; vengono capiti entrambi.

Come si scrive il segnale SOS in alfabeto Morse?

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Tre punti, tre linee, tre punti

Tre punti, tre linee, tre punti si possono fischiare, battere o lampeggiare. L'SOS fu scelto nel 1906 perché impossibile da confondere, non come sigla: «Save our souls» fu inventato più tardi.

💡 Lo sapevi? Prima dell'SOS i radiotelegrafisti britannici usavano il segnale CQD; nel 1912 il Titanic li trasmise entrambi.

Perché per chiedere aiuto un fischietto è meglio della voce?

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Si sente più lontano e non si stanca

La voce diventa rauca in pochi minuti e arriva solo a qualche centinaio di metri; un fischio attraversa vento e bosco per chilometri, tutto il giorno. Il suo posto è su ogni spallaccio dello zaino.

💡 Lo sapevi? Molti zaini da escursionismo hanno un fischietto integrato nella fibbia della cinghia pettorale, spesso senza che il proprietario lo sappia.

Quale oggetto permette a chi si è perso, nelle giornate serene, di farsi notare dagli aerei a chilometri?

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Specchio da segnalazione

Un riflesso di sole ben diretto è di gran lunga il segnale più visibile dal cielo; funziona anche con lo schermo del telefono, un CD o un metallo lucido. Si mira con il mirino dello specchio o con due dita tese verso il bersaglio.

💡 Lo sapevi? Con l'aria limpida il lampo di uno specchio da segnalazione può essere visto a più di trenta chilometri.

Che cosa fa notare a grande distanza, nelle ore diurne, il falò d'emergenza?

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Un denso fumo di foglie verdi

Di giorno le fiamme si vedono appena, mentre il fumo si nota a chilometri. Foglie fresche, muschio o foglie bagnate messe sulla brace producono dense colonne bianche.

💡 Lo sapevi? Sulla neve o su uno sfondo chiaro si vede meglio un fumo nero, che si ottiene bruciando gomma o olio.

Quale lettera, tracciata in grande sul terreno, significa «Abbiamo bisogno di aiuto» per gli aerei di ricerca?

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V

È il codice internazionale terra-aria: V significa «serve assistenza», X «serve assistenza medica». Con sassi, con rami o calpestata nella neve: l'importante è che sia grande e ben contrastata.

💡 Lo sapevi? Le lettere devono essere alte parecchi metri per essere leggibili da un aereo; a volte si scavano dei solchi perché l'ombra le faccia risaltare.

Quale metodo trasforma un orologio analogico in bussola, di giorno?

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Lancetta delle ore verso il sole: la bisettrice con le 12 indica il sud

Vale nell'emisfero boreale. In Italia l'ora ufficiale è in anticipo sul sole: con l'ora solare vale il 12, d'estate con l'ora legale si usa l'1 come riferimento. Chi ha solo il telefono disegna il quadrante su un foglio.

💡 Lo sapevi? Nell'emisfero australe si fa il contrario: si punta il 12 verso il sole, e la bisettrice con la lancetta delle ore indica il nord.

In Italia, in quale direzione si trova il sole verso mezzogiorno?

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A sud

Nell'emisfero boreale il sole passa da est a sud e poi a ovest: l'ombra più corta della giornata indica il nord.

💡 Lo sapevi? Per via del fuso orario, in Italia il sole raggiunge il punto più alto verso le 12:30 circa d'inverno e verso le 13:30 d'estate, con l'ora legale.

Il sole sorge davvero sempre esattamente a est?

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Solo agli equinozi

D'estate da noi sorge decisamente a nord-est, d'inverno a sud-est: fra giugno e dicembre i punti dell'alba distano più di 60 gradi. Come direzione approssimativa, «est» resta comunque utile.

💡 Lo sapevi? Gli equinozi cadono verso il 20 marzo e il 22 settembre; in quei giorni il dì e la notte durano quasi lo stesso ovunque sulla Terra.

Come si trova la Stella Polare nel cielo notturno?

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Prolungando il lato posteriore del Grande Carro

Si prolunga di circa cinque volte la distanza fra le due stelle posteriori del «carro» dell'Orsa Maggiore: lì si trova la Stella Polare. Non è particolarmente luminosa, ma è l'unica a restare ferma tutta la notte.

💡 Lo sapevi? La Stella Polare è l'ultima stella del timone del Piccolo Carro; è soltanto la cinquantesima stella più luminosa del cielo, o giù di lì.

Quale punto cardinale indica la Stella Polare?

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Il nord

Si trova quasi esattamente sopra il Polo Nord: camminando verso di lei si va a nord, tutta la notte e tutto l'anno. Nell'emisfero australe il compito passa alla Croce del Sud.

💡 Lo sapevi? La sua altezza sull'orizzonte corrisponde più o meno alla latitudine: circa 45 gradi a Milano, 38 gradi a Palermo.

Che cosa rivela il metodo del bastone con due punte d'ombra segnate?

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La linea ovest-est

Si pianta un bastone nel terreno, si segna la punta dell'ombra, si aspettano quindici minuti e si segna di nuovo: la linea che unisce i segni corre da ovest a est, e il primo segno è l'ovest. Funziona ovunque nel mondo.

💡 Lo sapevi? Più il bastone è lungo e più si aspetta, più la direzione ottenuta è precisa.

Il muschio cresce in modo affidabile sul lato nord degli alberi?

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No: è una leggenda

Il muschio cresce dove c'è umidità e ombra: tutto intorno al tronco vicino ai torrenti, e su certi pendii anche sul lato sud. Come bussola non vale nulla: sole, orologio e stelle sono affidabili.

💡 Lo sapevi? Nei boschi molto umidi il muschio ricopre i tronchi da tutti i lati, e la regola diventa del tutto inservibile.

Perché tra le montagne è pericolosa la regola «basta seguire l'acqua verso valle»?

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I torrenti finiscono in gole e sopra cascate

In pianura i corsi d'acqua portano davvero spesso a dei paesi; in montagna attraversano terreno impraticabile. Lì la regola è: restare sui sentieri o tornare all'ultimo punto conosciuto.

💡 Lo sapevi? Buona parte degli incidenti di torrentismo e di escursioni fuori sentiero avviene in gole dove non si riesce più né ad avanzare né a risalire.

Qual è quasi sempre la tattica migliore quando ci si è allontanati dal sentiero?

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Tornare all'ultimo punto conosciuto con certezza

Proseguire «a sensazione» aggrava l'errore. Il tratto già percorso è l'unico che si conosce con certezza: se serve, si seguono le proprie tracce.

💡 Lo sapevi? Le app per l'escursionismo registrano spesso il percorso fatto: seguirlo al contrario è la versione moderna di questa regola.

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