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Squash: le basi
8 domande · Sport
Una piccola sala chiusa, quattro pareti bianche, due giocatori e una pallina nera che schizza a tutta velocità: lo squash è uno degli sport di racchetta più intensi che esistano. In singolare due giocatori si affrontano colpendo a turno la palla contro la parete, sempre la stessa parete frontale. Condividono lo stesso spazio, e per questo posizione e tattica diventano decisive.
Il principio è semplice. La palla deve colpire la parete frontale al di sopra del tin, la striscia metallica in fondo al muro che fa le veci della rete del tennis. Dopo la parete frontale può rimbalzare a terra una volta sola prima di essere rimandata. Con il conteggio moderno, chiamato PAR (un punto per ogni scambio), un game si gioca a 11 punti con due punti di scarto, e un incontro si disputa di solito al meglio dei cinque game.
La pallina da squash ha una particolarità sorprendente: da fredda rimbalza appena. Bisogna prima scaldarla colpendola, e dei puntini colorati indicano la sua velocità; quella con il doppio puntino giallo è la pallina lenta dei professionisti. Fra i colpi di base, il drive corre lungo la parete laterale verso il fondo del campo, mentre la smorzata ricade appena sopra il tin, in un angolo anteriore, e costringe l’avversario a uno scatto in avanti.
Dal 2028 lo squash sarà anche sport olimpico, ai Giochi di Los Angeles. Pronti a entrare in campo?
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