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Storia della medicina
12 domande · Salute e medicina
La storia della medicina è la storia di donne e uomini coraggiosi che hanno combattuto contro la superstizione, le epidemie e la morte stessa, e le cui scoperte salvano oggi milioni di vite ogni giorno. Dall’antichità ai laboratori del Novecento, i loro progressi si susseguono come le tappe di un lungo cammino.
Tutto comincia in Grecia con Ippocrate, il «padre della medicina», che cercava cause naturali delle malattie. Nel Seicento William Harvey descrisse la circolazione del sangue, mentre in Italia Marcello Malpighi osservava al microscopio i capillari che ne completavano il quadro. Nel 1796 Edward Jenner introdusse la vaccinazione contro il vaiolo. Nell’Ottocento Ignaz Semmelweis capì che lavarsi le mani salvava le partorienti, Florence Nightingale, nata a Firenze, fondò l’assistenza infermieristica moderna, Louis Pasteur mise a punto il trattamento contro la rabbia e la pastorizzazione, mentre Robert Koch, padre della batteriologia, identificò il bacillo della tubercolosi. Nel 1895 Wilhelm Conrad Röntgen scoprì i raggi X, e a Vienna Sigmund Freud diede vita alla psicoanalisi.
Il Novecento accelerò ancora: Alexander Fleming osservò nel 1928 l’azione della penicillina, Watson e Crick descrissero nel 1953 la doppia elica del DNA e nel 1967 Christiaan Barnard eseguì a Città del Capo il primo trapianto di cuore. Molti di questi pionieri raccolsero in vita più scherno che riconoscimento; eppure dobbiamo a loro i vaccini, gli antibiotici e interventi che un tempo si credevano impossibili.
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