🏓
Tennistavolo: nazioni e tornei
8 domande · Sport
Il tennistavolo è nato alla fine dell’Ottocento in Inghilterra, nei salotti della buona società vittoriana. Si giocava sul tavolo da pranzo, con una fila di libri al posto della rete e a volte tappi di sughero come palline. Il rumore secco della pallina sul tavolo e sulla racchetta ha dato al gioco il suo soprannome più famoso, ping pong, che fu dapprima un marchio registrato da un produttore di giochi e che in Italia è ancora oggi il nome più usato. Poi lo sport si è organizzato: la sua federazione mondiale, l’ITTF, fondata nel 1926, conta oggi più di 220 federazioni affiliate, una delle famiglie più vaste dello sport mondiale.
Le grandi competizioni seguono un ritmo regolare. I Mondiali individuali si disputano ogni due anni, alternandosi con i Mondiali a squadre. Ai Giochi il tennistavolo è olimpico da Seul 1988, prima con singolare e doppio, poi anche con la gara a squadre. Nel doppio ci sono due giocatori per parte, che devono colpire la pallina a turno: serve un’intesa perfetta.
Un Paese regna sulla disciplina come quasi nessun’altra nazione in nessuno sport: la Cina. Da decenni i suoi atleti conquistano gran parte dei titoli mondiali e olimpici. In Europa la figura più celebre degli ultimi decenni è il tedesco Timo Boll, più volte campione continentale e per un periodo numero uno del ranking mondiale, uno dei pochi capaci di battere i cinesi. Anche l’Italia ha una lunga tradizione nel tennistavolo, praticato in migliaia di circoli e di oratori, dove il tavolo da ping pong è da sempre un punto d’incontro per generazioni di ragazzi.
Esercitati gratis
PurFact ti ripropone ogni carta poco prima che tu la dimentichi. Così le conoscenze restano.