Quale virus causava il vaiolo umano?
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Variola virus
Aveva un serbatoio naturale umano, caratteristica importante per l’eradicazione.
13 domande · Storia
Il vaiolo è l’unica malattia umana eradicata a livello mondiale. Per secoli aveva ucciso moltissime persone e lasciato cicatrici o danni alla vista in numerosi sopravvissuti. Era causato dal virus Variola, distinto dagli agenti di altre malattie con eruzioni cutanee. Il vaiolo maggiore, la forma più diffusa, aveva una letalità intorno al trenta per cento, mentre le rare forme emorragiche erano quasi sempre mortali; il rischio variava fra forme cliniche e popolazioni. Il contagio avveniva soprattutto con contatti ravvicinati e secrezioni respiratorie, anche tramite materiali contaminati. Prima della vaccinazione si praticava la variolizzazione, che esponeva deliberatamente a materiale infetto: poteva proteggere, ma causava anche malattia e decessi. Nel 1796 Edward Jenner sperimentò una protezione basata sul vaiolo bovino. Il termine vaccino richiama proprio la vacca, pur non significando che tutti i vaccini moderni provengano da bovini. Nel Novecento l’OMS coordinò una campagna internazionale con vaccinazione, sorveglianza e contenimento dei focolai. L’ultimo caso naturale noto risale al 1977; nel 1980 l’eradicazione fu dichiarata ufficialmente. Campioni del virus restano in due depositi di riferimento autorizzati, negli Stati Uniti e in Russia. L’esperienza dimostra quanto contino anche organizzazione sanitaria e cooperazione: un prodotto medico da solo non basta a raggiungere tutte le persone.
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Variola virus
Aveva un serbatoio naturale umano, caratteristica importante per l’eradicazione.
L’eradicazione mondiale di una malattia umana
La dichiarazione ufficiale risale al 1980; la peste bovina riguarda invece gli animali.
Edward Jenner
Il suo lavoro si inserì in una storia di osservazioni e tentativi precedenti.
Vacca
Vacca è il termine latino collegato al vaiolo bovino usato nei primi esperimenti.
1980
L’ultimo caso naturale noto era stato registrato nel 1977.
Pustole
Potevano lasciare cicatrici permanenti.
Circa il 30 per cento
La letalità variava secondo forma clinica e condizioni dei malati.
Cicatrici e cecità
Non tutti presentavano entrambe, ma erano possibili esiti della malattia.
Le popolazioni indigene americane
L’infezione si sommò a guerre, violenze, spostamenti e altre epidemie.
Goccioline respiratorie
Anche croste e materiali contaminati potevano trasmettere l’infezione.
Variolizzazione
Poteva causare vaiolo e trasmetterlo ad altri, con rischi maggiori della successiva vaccinazione.
OMS
La vaccinazione fu affiancata da sorveglianza e contenimento dei focolai.
In laboratori negli Stati Uniti e in Russia
Sono i due depositi di riferimento autorizzati dall’OMS; non esistono casi naturali attuali.
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