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Walter Moers
8 domande · Letteratura
Una città nella quale i libri possono attirare, ingannare e perfino uccidere: a Librandia la passione per la lettura diventa avventura. La città dei libri sognanti è uno dei romanzi di Walter Moers ambientati a Zamonia, continente fantastico popolato da creature e invenzioni linguistiche. Il piacere di leggere convive con il rischio di perdersi nelle storie, nei sotterranei e nelle ambizioni di chi scrive.
Moers nacque a Mönchengladbach nel 1957 e lavorò anche come fumettista. La notorietà tedesca e il successo internazionale dei romanzi appartengono a percorsi diversi della sua attività. Il capitano Orso Blu, personaggio nato per fumetti e televisione, porta il gusto per le storie impossibili anche nella narrativa. Le 13 vite e mezzo del capitano Orso Blu racconta la sua giovinezza attraverso incontri, viaggi e creature insolite, e apre il ciclo romanzesco di Zamonia.
Rumo e i prodigi nell'oscurità segue invece un giovane croccamauro e il suo rapporto con una spada parlante. In Ensel e Krete due fratelli seminani di Lontandisotto si perdono in un bosco pericoloso: la vicenda riprende e trasforma il patrimonio della fiaba, giocando anche con le interruzioni del narratore. Le illustrazioni partecipano alla costruzione dei mondi e mostrano il legame fra la formazione grafica dell'autore e il racconto scritto.
Un'altra invenzione riguarda l'autorialità. Il poeta vermicchione Ildefonso de' Sventramitis viene presentato come autore di testi che Moers avrebbe soltanto tradotto dalla lingua di Zamonia. È un gioco narrativo: autore, traduttore e personaggio si inseguono dentro la finzione. Nella vita pubblica, invece, Moers mantiene una forte riservatezza e partecipa raramente a occasioni mediatiche. Il contrasto fra un universo pieno di voci e un creatore poco esposto contribuisce alla curiosità dei lettori, senza rendere meno concreta l'attenzione dedicata alle parole e alle immagini.
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