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Yoga 1905: tavole storiche
9 domande · Salute e medicina
Molto prima che lo yoga conquistasse le palestre di Milano e i parchi di Roma, in India uscì uno dei primissimi manuali di yoga illustrati con fotografie: lo «Yogasopana Purvacatuska» dello yogi Ghamande, stampato a Bombay nel 1905. Le sue tavole mostrano uno yogi nelle asana classiche, riprodotte a mezzatinta, una piccola rivoluzione per l'epoca: per la prima volta le posizioni non apparivano più come schemi disegnati, ma ritratte da un modello in carne e ossa.
Questo pacchetto raccoglie nove di quelle tavole storiche. Si incontra la posa dell'albero, in equilibrio su una gamba sola, e un sorprendente mezzo albero che, nonostante il nome, si regge sulla testa. Seguono le posizioni a pancia in giù: il cobra che si solleva come un serpente, l'arco teso dalle mani strette alle caviglie, la locusta che alza le gambe e il coccodrillo, disteso e rilassato. Il pavone e il gallo puntano sulla forza delle braccia: il primo galleggia in orizzontale, il secondo si solleva partendo dal loto. In chiusura c'è la verticale sulla testa, che il libro chiama «Viparita Karani», la posizione capovolta.
Sono esattamente i classici che ancora oggi si incontrano in quasi ogni lezione, solo nell'estetica del 1905, con il turbante al posto dei leggings. Chi ha già giocato con la serie di foto moderne delle posizioni più note ritroverà qui vecchie conoscenze e scoprirà quanto poco le forme siano cambiate in oltre centovent'anni. Anche qui vale come risposta il nome italiano, ma il nome sanscrito del libro conta allo stesso modo.
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