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Yoga: retroflessioni ed equilibri sulle braccia
19 domande · Salute e medicina
Le retroflessioni e le posizioni capovolte sono il programma libero dello yoga: la testa scende sotto il cuore, la gabbia toracica si apre più di quanto si crederebbe possibile e all'improvviso le braccia portano tutto il peso del corpo. Questo pacchetto attraversa questo mondo in diciannove tappe. Si comincia in ginocchio con le due forme del diamante: la posa del diamante, seduti ben dritti sui talloni, e il piccolo diamante, in cui la testa scende all'indietro fino a terra.
La difficoltà cresce poi con il cammello su una gamba e il ponte su una gamba, il bastone rovesciato appoggiato sugli avambracci e la ruota su una gamba, fino a curiosità come il ponte sulle punte, che poggia solo sulle dita dei piedi e sulla sommità del capo, la retroflessione fino ai talloni o il piccione sulle punte. Entrano in scena le posizioni capovolte con le loro varianti: la verticale in loto o a farfalla, la candela in loto e la candela senza appoggio, in cui le mani lasciano la schiena. Si aggiungono lo scorpione disteso a terra e la tartaruga rovesciata, tutta raccolta su se stessa.
E poiché lo yoga è anche forza, chiudono la rassegna gli equilibri sulle braccia: il piccione volante, la posa del saggio Koundinya con le gambe a forbice, la verticale ad aquila sulle mani e la preparazione agli otto angoli. Guarda bene: molte di queste posizioni si distinguono dalla loro celebre forma di base solo per la posizione delle gambe, proprio come nelle sequenze che si insegnano oggi negli studi di yoga da Torino a Palermo.
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