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Zeus
12 domande · Mitologia
Zeus è il dio supremo della mitologia greca: padre degli dèi, signore del cielo, del tempo atmosferico e del fulmine, garante della giustizia, dei giuramenti e dell'ospitalità. Dalla vetta dell'Olimpo regna sugli dèi come sugli uomini, e ogni straniero che bussava a una porta poteva essere un suo messaggero.
Conquistò il potere rovesciando il padre Crono, che divorava i figli appena nati. Per salvare l'ultimo, la madre Rea porse a Crono una pietra avvolta in fasce, e il piccolo Zeus crebbe nascosto a Creta, nutrito dalle ninfe e dalla capra Amaltea. Divenuto adulto, liberò fratelli e sorelle e li guidò alla vittoria contro i Titani dopo dieci anni di guerra. Con i fratelli tirò poi a sorte il mondo: a Zeus il cielo, a Poseidone il mare, ad Ade gli inferi. I Ciclopi, che lui aveva liberato, gli forgiarono il fulmine.
Zeus è celebre, e anche famigerato, per le sue innumerevoli avventure amorose, da cui nacquero molti dèi ed eroi, e per l'eterna gelosia della sposa Era. Per sedurre si trasformò in toro per rapire Europa, in cigno per Leda e in pioggia d'oro per Danae. Tra i suoi figli ci sono Atena, uscita armata dalla sua testa, Apollo ed Eracle. L'aquila era il suo animale sacro, e il suo oracolo più antico si trovava a Dodona, dove il fruscio delle querce portava la sua voce.
A Olimpia la statua d'oro e d'avorio scolpita da Fidia era una delle sette meraviglie del mondo. I Romani lo chiamarono Giove, e da «Iovis dies» deriva il nostro giovedì.
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