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Oda Nobunaga
11 domande · Storia
Oda Nobunaga nacque nel 1534, figlio di un signore della guerra di secondo piano nella provincia di Owari, in pieno periodo Sengoku, l’epoca degli stati combattenti. Da ragazzo girava con abiti stracciati, mangiava camminando e si azzuffava con i figli dei contadini, tanto che lo chiamavano lo sciocco di Owari. Al funerale del padre, si racconta, gettò l’incenso contro l’altare. Quasi nessuno lo riteneva capace di conservare la sua piccola eredità. Solo il suocero Saitō Dōsan, il temuto signore di Mino, avrebbe detto dopo averlo incontrato che un giorno i suoi stessi figli avrebbero legato i cavalli davanti alla porta di quello sciocco.
Poi arrivò il 1560. Imagawa Yoshimoto, uno dei signori più potenti del paese, attraversava Owari con un esercito enorme diretto a Kyoto. Nobunaga attaccò l’accampamento a riposo durante un temporale con poche migliaia di uomini, e a Okehazama Yoshimoto cadde. Due anni dopo Nobunaga strinse con Tokugawa Ieyasu un’alleanza che gli copriva le spalle. Nel 1568 entrò a Kyoto e insediò Ashikaga Yoshiaki come shogun; quando questi gli si rivoltò contro, lo cacciò nel 1573 e pose così fine allo shogunato Ashikaga.
Nobunaga era insieme spietato e curioso. Nel 1571 fece incendiare i monasteri del monte Hiei, perché i monaci sostenevano i suoi nemici. A Nagashino, nel 1575, i suoi archibugieri riparati dietro palizzate travolsero la temuta cavalleria dei Takeda. Accolse i gesuiti portoghesi, indossò abiti europei e fece costruire ad Azuchi, sul lago Biwa, un castello con una torre sontuosa a più piani, come il Giappone non ne aveva mai visti.
Nel 1582, quando dominava quasi due terzi del Giappone, trascorse la notte con un piccolo seguito nel tempio Honnō-ji di Kyoto. All’alba il suo stesso generale Akechi Mitsuhide circondò il tempio. Nobunaga combatté finché gli edifici non presero fuoco, poi si tolse la vita. Il suo corpo non fu mai ritrovato.
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